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FAQ

Ecco le nostre risposte alle domande più frequenti dei clienti

Che cosa è l'indenizzo diretto?

Da un po’ di anni a questa parte, e più precisamente dal 1° Febbraio 2007, la maggior parte delle compagnie di assicurazione ha adottato questo sistema di indennizzo; prima dell’introduzione di questa convenzione era necessario, per chi subiva un danno, rivolgersi alla compagnia di assicurazione della controparte per ottenere il risarcimento  dei danni subiti.

Con l’introduzione del c.d. Decreto Bersani che riguarda l’indennizzo o risarcimento diretto è cambiato l’iter di liquidazione dei danni subiti nel caso di sinistro stradale tra due parti. La procedura, infatti, è stata facilitata in quanto in caso di incidente in cui non si è responsabili (o responsabili in parte) il rimborso va richiesto direttamente alla propria compagnia assicurativa e non più a quella della controparte. In questo modo la propria assicurazione anticipa il risarcimento del danno per conto della compagnia assicurativa della controparte ottenendo successivamente un conguaglio forfettario secondo le regole stabilite dalla CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto).

Come scegliere la giusta polizza assicurativa?

Non tutte le polizze assicurative vanno bene all’unanimità. E’ molto importante, infatti, scegliere con attenzione le diverse opzioni offerte dalle compagnie assicurative nel momento in cui si stipula un contratto. Di seguito alcune tra le principali coperture.

RC AUTO: obbligatoria per legge, copre i danni involontariamente causati agli altri.
INCENDIO e FURTO: queste coperture, solitamente proposte in un singolo pacchetto, permettono all’assicurato un risarcimento del costo delle riparazioni a seguito di incendio e furto parziale, ovvero il risarcimento del valore assicurato in caso di perdita totale del bene. Il risarcimento avviene solitamente applicando lo scoperto e la franchigia indicati in polizza. Bisogna fare molta attenzione che il valore indicato in polizza corrisponda al reale valore del veicolo (quotazione). Infatti se, ipoteticamente, una vettura del valore di 10000 euro viene assicurata per un valore di 5000 euro,  in caso di danno parziale di 1000 euro viene applicata la “proporzionale” e si viene risarciti per soli 500 meno eventuale franchigia.
Per contro, se abbiamo un veicolo del valore di 4000 euro e in polizza viene indicato per errore un valore di 6000 euro , in caso di perdita totale del veicolo il risarcimento avviene sulla base del valore commerciale (4000 euro) dedotta sempre la famosa franchigia.

ATTI VANDALICI ed EVENTI ATMOSFERICI: le coperture tutelano sia in caso di danneggiamenti dovuti a vandalismo, sia a danneggiamenti causati da eventi naturali quali alluvioni, trombe d’aria, grandinate, etc. Il risarcimento avviene solitamente applicando lo scoperto e la franchigia indicati in polizza.

COLLISIONE: questa copertura interviene in caso di sinistro contro veicolo identificato, vale a dire qualsiasi mezzo dotato di targa, e prevede un rimborso per danni propri qualora si fosse responsabili del sinistro.Il risarcimento avviene solitamente applicando lo scoperto e la franchigia indicati in polizza. Alcune polizze prevedono scoperto e franchigia zero, in quanto l’assicurato è già penalizzato dallo scatto del bonus-malus.

KASKO: si tratta di una copertura completa del veicolo e copre qualsiasi sinistro, anche con colpa, non necessariamente con veicolo identificato, per esempio danni da circolazione, uscita di strada, errate manovre o danni subiti in sosta per urto da parte di veicolo non identificato. In questo caso la copertura sul proprio bene è totale, fermo restando lo scoperto e la franchigia indicata in polizza.

SCOPERTI e FRANCHIGIE: come già detto quasi tutte le polizze dirette sopra indicate prevedono scoperti e franchigie, vale a dire parti di danno che rimangono a carico dell’assicurato. Ad esempio:
in caso di danno da 1000€ con scoperto del 10% e minimo di franchigia di 200€, il risarcimento da parte dell’assicurazione sarà pari a 800€.

Cosa sono le clausole vessatorie?

Per stabilire se le clausole di un contratto assicurativo abbiano o meno natura vessatoria è necessario verificare se esse tendano a definire l’oggetto del contratto, determinandone il contenuto, i limiti della garanzia e del rischio assicurato, ovvero, se pongano invece condizioni limitative della responsabilità dell’assicuratore rispetto al rischio assicurato. Sono da ritenersi NON VESSATORIE le prime e VESSATORIE le seconde.

La disciplina generale delle clausole vessatorie è prevista dall’art. 1341 c.cdedicato alle Condizioni generali di contratto: “in ogni caso non hanno effetto, se non sono specificamente approvate per iscritto, le condizioni che stabiliscono, a favore di colui che le ha predisposte, limitazioni di responsabilità , facoltà di recedere dal contratto o di sospenderne l’esecuzione, ovvero sanciscono a carico dell’altro contraente decadenze , limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti coi terzi , tacita proroga o rinnovazione del contratto, clausole compromissorie o deroghe alla competenza dell’autorità giudiziaria“.

Quale è la differenza tra ricambi usati, nuovi, originali e di concorrenza?

I ricambi nuovi possono essere originali o di concorrenza (adattabili). Certamente la differenza che salta più all’occhio del cliente è legata al prezzo di listino. Un ricambio di concorrenza, comunque, richiede spesso maggiore lavoro in fase di montaggio tanto che quanto risparmiato sul costo del ricambio viene spesso annullato dai maggiori costi di manodopera. Anche la differenza tra nuovo ed usato è legata al costo, quindi la riuscita ed i tempi di lavoro non hanno particolari differenze, infatti è preferibile un buon usato rispetto a uno di concorrenza.

L’utilizzo di ricambi usati è sconsigliato per parti meccaniche, in quanto, in alcuni casi,  è difficile verificarne lo stato di usura e degrado. In ogni modo l’utilizzo di ricambi usati e di quelli di concorrenza avviene esclusivamente in caso di comune accordo con il cliente. In ogni caso, comunque, è sempre la volontà del cliente a determinare la scelta di un ricambio diverso da quello nuovo originale.